Amazon: presentati le nuove versioni di Alexa

Il mondo degli smart home e degli speaker home è ormai un segmento del mercato tecnologico fortemente assodato. Tutti i maggiori produttori tech si sono buttati in questo mondo dell’intelligenza artificiale che va a braccetto con la domotica ossia la possibilità di comandare a voce la casa senza dover interagire completamente con essa manualmente.

Amazon in questo è stata una delle prime a credere in questo mondo soprattutto dando molta importanza all’Italia che ha risposto positivamente. E dopo più di un anno ecco che l’azienda di Jeff Bezos ha deciso che fosse arrivato il momento di rivoluzionare i suoi Echo presentando la nuova generazione che cambia a livello estetico e cambia anche a livello hardware con novità che riguarda il cuore pulsante degli smart speaker intelligenti che appunto divengono più potenti e ancora più intelligenti.

Da una parte Amazon Echo che prende la scena della famiglia venendo considerato come una via di mezzo tra Echo Plus ed Echo di seconda generazione. Qui cambia completamente la sua forma estetica: diventa sferico mantenendo però il tessuto con cui Amazon lo ha reso famoso nella prima e seconda generazione. Sicuramente bello da vedere e molto d’arredo per la casa. Sulla falsa riga di Echo ecco che Amazon propone anche Echo Dot in doppia versione, similari comunque alla nuova estetica di Echo di terza generazione: da una parte una versione classica e dall’altra una versione con display a LED che permette agli utenti di avere sempre a portata di occhio l’orario e altre informazioni.

l nuovo Echo vede il posizionamento di un woofer al neodimio da 3” ossia da 76.2 millimetri al quale si affiancano inferiormente due tweeter da 0.8” ossia da 20 millimetri. 

Il suono è decisamente più importante rispetto agli Echo di seconda generazione. Più corposo ma soprattutto capace di rendersi efficace a 360 gradi sulla falsariga di quello che riesce a fare oggi Echo Studio anche se molto più in grande. Si percepiscono con la musica degli alti nitidi ma anche bassi profondi e medi dinamici permettendo di arrivare ad un suono che si adatta ad ogni ambiente della casa grazie anche all’elaborazione Dolby. 

A livello funzionale Amazon Echo cambia. Non tanto nell’uso del dispositivo che è praticamente il medesimo di prima: con la voce è possibile chiedere ad Alexa tutto quello che si vuole dalle informazioni riguardanti curiosità, meteo, ricette, personaggi famosi, storia e quanto altro. Cambia però a livello hardware anche qui perché Amazon implementa nel ”cervellone” degli Echo ora il nuovo processore AZ1 Neural Edge di prima generazione. E’ un nuovissimo chipset creato appositamente per accelerare le applicazioni di machine learning. Con AZ1 vengono velocizzati i modelli di riconoscimento vocale che diventano completamente neurali elaborando le richieste più velocemente e rendendo Alexa ancora più reattivo. In questo caso il modello di riconoscimento vocale interamente neurale sarà disponibile entro la fine dell’anno ma è palese che il device si muove nel suo rispondere o nel suo interagire con l’utente più velocemente.

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